h1

Diana, la prima principessa Disney di colore

7 maggio 2010

La Principessa e il Ranocchio

Cari “blogghisti” mi permetto di segnalarvi un film della Disney uscito da non molto tempo: si tratta della Principessa e il Ranocchio, un lungometraggio che ha segnato la fine del “cartone tradizionale” a favore di quello “multiculturale”. In questa pellicola per la prima in assoluto nella storia dei capolavori animati Disney appare una principessa di colore, Diana. Quest’ultima rappresenta una grandissima innovazione per il grande schermo in quanto dopo anni e anni di principesse bionde dagli occhi azzurri finalmente si fa strada una mulatta che, calpestando i pregiudizi razziali, diventa il sogno di tutte le bambine. Quale modo migliore del cinema per insegnare ai bambini a non essere razzisti e ad amare il prossimo indipendentemente dal colore della pelle?

Al quarantanovesimo film, la Disney si rinnova guardando al passato, tornando al disegno fatto a mano, ai fratelli Grimm, ad un’ambientazione in parte metropolitana, abitata da esseri umani, e in parte più fiabesca, immersa nella natura, in quel regno animale che da sempre ha qualcosa da insegnare al primo, in termini di verità, di libertà, di collaborazione. O improvvisazione collettiva, per dirla in chiave jazz. Come nella fiaba di partenza, che qui dà esclusivamente il la, il viaggio nel regno animale è un momento necessario e circoscritto, prima dell’ingresso nel mondo adulto, ma la scelta di ambientare il lungometraggio a New Orleans, sotto questa luce, non risponde solo ad un banale criterio di diversificazione ed esotismo, ma anche all’individuazione di un luogo dove tradizione e innovazione vanno a braccetto e dove la festa che viene presa maggiormente sul serio è la follia del carnevale. Scrivono su My Movies. Per saperne di più visita il sito ufficiale del film: http://www.disney.it/la-principessa-e-il-ranocchio/ e guarda il trailer:

Per finire, cari lettori, vi lascio alla lettura della mia recensione de La Principessa e il Ranocchio, un film di Ron Clements. Con Oprah Winfrey, John Goodman, Keith David, Jim Cummings, Jenifer Lewis, Anika Noni Rose, Bruno Campos, Ritchie Montgomery, Jennifer Cody, Michael-Leon Wooley, Peter Bartlett, Terrence Howard, Angela Bassett, Kwesi Boakye, Elizabeth M. Dampier, Breanna Brooks, Michael Colyar, Jerry Kernion. Titolo originale The Princess and the Frog. Animazione, Ratings: Kids, durata 97 min. – USA 2009. – Walt Disney uscito venerdì 18 dicembre 2009:

Musical, commedia, animazione.La principessa e il ranocchio è un mix di generi, l’ennesimo capolavoro Disney che racchiude gli insegnamenti di una fiaba, la comicità di un cartone animato e l’adrenalina di un concerto. Dimenticate la principessa bionda dagli occhi azzurri che fugge con un adone in groppa al suo cavallo bianco. Dimenticate i fratelli Grimm e Il principe Ranocchio vecchio stampo e fate spazio a John Musker e Ron Clements. Dopo il successo di Aladdin e La Sirenetta i due registi osano staccarsi dalla tradizione. Il risultato? Un film classico ma non troppo, adatto a un pubblico di tutte le età. Una trama strappalacrime, una morale ben evidente e dei personaggi “animaleschi” tutti cuore e simpatia. Il racconto, ambientato sulle sponde del Mississipi, a New Orleans, si apre con un flashback su una scena di vita quotidiana: una mamma che racconta una fiaba a due bimbe, Il Principe Ranocchio. Amiche del cuore ma tanto diverse, Charlotte è una ragazzina viziata dal cuore grande, figlia di Gran Papà la Bouff, ricco signore del posto, mentre Tiana è una bambina afroamericana di umile famiglia. Lotty sogna di sposare il principe azzurro della favola mentre Tia spera di aprire col papà cuoco un ristorante e, insieme all’amica, si rivolge alla Stella della Sera perché esaudisca i loro desideri (un tema ricorrente, la stella: in Peter Pan indica l’Isola Che Non C’è, in Pinocchio esaudisce i desideri e, nel Re Leone, i defunti diventano stelle). Il tempo passa e Tiana diviene donna lavorando duro per portare a termine il suo progetto. Intanto il principe Naveen giunge in città con il valletto Lawrence (che, sia nell’aspetto che nella goffaggine, ci ricorda Spugna, il leccapiedi di Capitan Uncino) in cerca di donne e jazz. Ma Naveen è tanto bello quanto ingenuo e si fa abbindolare da Mr Facilier, mago vodoo che per ripagare i suoi debiti con l’aldilà lo trasforma in ranocchio e riempie un talismano del suo sangue. Lawrence, complice del perfido mago, assume così le sembianze del principe e si reca a villa La Bouff, intenzionato a sposare Charlotte e appropriarsi della sua dote. E’ lì che Tiana lavora come cameriera e incontra il ranocchio, fuggito ai suoi rapitori: dopo aver sporcato la sua uniforme la protagonista indossa un abito regale. Naveen la scambia per principessa e la convince a baciarlo. Ma anziché essere il principe a tornare uomo è Tia a trasformarsi in rana. I due, volando attaccati ad un palloncino, finiscono i n una palude dove incontrano Louis (Pino Insegno), un simpatico alligatore trombettista amante di Amstrong che, come Baloo nel libro della Jungla, traghetta i personaggi sul fiume. E Ray (Luca Laurenti), una lucciola sdentata innamorata della Stella della Sera, la “sua” Evangeline. Con il loro aiuto, in un vortice di inebrianti canzoni (interpretate da Karima, talento di “Amici”) ed effetti speciali, i protagonisti andranno in cerca di Mamma Odie, una Maga Magò dei giorni nostri che possa aiutarli a tornare umani. E Lawrence? Mr Facilier gli è alle costole ma il sangue nel medaglione sta per esaurirsi e il valletto sta per riprendere le sue sembianze. E’ necessario ritrovare Naveen. Una fiaba rivisitata in chiave moderna che è costata alla Disney diverse critiche per razzismo e discriminazione: parte della comunità afroamericana è convinta che questo film rafforzi gli stereotipi e si lamenta del fatto che la protagonista dalla pelle color ebano lavori per una ricca donna bianca e che il principe non sia nero abbastanza, che abbia i capelli troppo poco ricci e il naso troppo affilato.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: