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Cannes: è il turno di Wall Street e il festival continua tra pioggia, glamour e allegria

14 maggio 2010

La bellissima attrice Kate Beckinsale

Ammirazione e invidia suscita l’ouverture della 63a edizione di Cannes. Tutto fila perfettamente, le star sulla Montee: Kate Beckinsale in una nuvola azzurra firmata Dior eclissa Eva Longoria, anche lei munita di strascico. Cate Blanchett, con un’aquila che le attraversa il vestito regale, e’ magnifica. Russell Crowe piu’ che Robin Hood sembra un ordinary man. Musica, cerimonia veloce, la madrina Kristin Scott Thomas, alla soglia dei cinquant’anni, non sbaglia una battuta in perfetto francese. La cantante Melody Gardot dedica una canzone al presidente di giuria Tim Burton che batte il piede divertito.

Eva Longoria sul red carpet

La cena al Majestic e’ convulsa, piove a dirotto, ma i fotografi intonano ”Singing in the rain”. C’e’ la festa nonostante il tempo capriccioso, la Beckinsale sfoggia un abitino che nulla lascia all’immaginazione e tacchi a stiletto. Il direttore Thierry Fremaux si aggira soddisfatto: ”Robin Hood” ha avuto una standing ovation di oltre 5 minuti. I primi due film del concorso buoni: interessante la ”Tournee” di Amalric, bello e doloroso il cinese ”Chongging Blues”. Applausi scroscianti per l’ultracentenario Manoel De Oliveira, che ha inaugurato ieri sera la sezione “Un Certain Regard”. Con il suo ”Strano caso di Angelica”, il regista portoghese gioca con l’amore e la morte di due giovani che non si sono mai incontrati. Anime gemelle attraverso lo specchio magico di una macchina fotografica.

Cate Blanchett in rosa sul tappeto rosso

E’ stato presentato oggi “Wall Street” e il momento non potrebbe essere piu’ indicato. La crisi mondiale fa sentire i suoi effetti: la strada verso il risanamento è lunga e faticosa come ricorda ogni giorno il presidente Obama. L’Europa non se la cava meglio, Grecia docet, e chissa’ cos’altro accadra’. Ed ecco Oliver Stone dopo 20 anni pronto a raccontare che cosa e’ successo in questi due decenni anche se come suggerisce il sottotitolo ”Il denaro non dorme mai”. Protagonista ancora Michael Douglas, alias Gordon Gekko (Oscar come migliore attore nel 1988).

I due protagonisti di Wall Street

”I tempi sono mutati – spiega Stone – Gekko e’ uscito dal sistema e non puo’ rientrarci, anzi dopo essere uscito di prigione tenta di riabilitarsi”. Ha scritto un libro (“Is Greed Good?”) in cui prevede l’imminente disastro economico e nel frattempo fa di tutto per riavvicinarsi alla figlia Winnie (Carey Mulligan), che invece non vuole avere a che fare con il padre corrotto e ha un fidanzato, Jake Moore, Shia LaBeouf, rampante agente di borsa e allo stesso tempo idealista e fervente ambientalista. ”Riprendere il ruolo di Gekko – racconta Michael Douglas – e’ stato elettrizzante. E’ stato un film importante per la mia carriera e non solo perche’ ho vinto l’Oscar. Interpretare Geeko dopo quello che e’ successo al mercato globale mi ha dato piu’ di uno spunto per riflettere”.

Se il primo era un ritratto della rapacita’ del capitalismo degli anni ’80, il sequel e’ appunto ambientato nei giorni del collasso finanziario americano. Come già World Trade Center, sulla tragedia dell’11 settembre, anche questo ha un approccio personale e non sociologico.

Oliver Stone, regista del film Wall Street

Leggi le altre notizie sul festival di Cannes!

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