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Da Cannes un appello per la liberazione del regista Jafar Panahi

15 maggio 2010

Il regista iraniano Jafar Panahi

Un appello dal Festival di Cannes per la liberazione di Jafar Panahi, regista iraniano voce dell’opposizione contro il Presidente Ahmadinejad. Panahi è stato arrestato il primo marzo scorso nella sua casa di Teheran da agenti in borghese insieme alla moglie, alla figlia e a una quindicina di ospiti presenti. Tra di loro Mohammad Rasoulof, che con Panahi aveva filmato le proteste popolari esplose in seguito alle elezioni presidenziali di giugno. Rasoulof e le altre persone arrestate sono state rilasciate, escluso Panahi che è ancora recluso nel carcere di Evin a Teheran. Il regista non è nuovo alle restrizioni del regime iraniano contro artisti e intellettuali dissidenti, infatti lui e la sua famiglia erano già stati arrestati il 30 luglio scorso mentre partecipavano, nel cimitero Behesht-e-Zahra di Teheran, a una commemorazione in onore di Neda Aqa-Soltan, la giovane uccisa durante le manifestazioni di protesta per l’elezione del Presidente Ahmadinejad. Poche ore dopo i tre erano stati rilasciati, ma è stato impedito al regista di lasciare il Paese per essere presente ai festival cinematografici di Mumbai, nell’ottobre dello scorso anno, e di Berlino, a febbraio di quest’anno.

Jafar Panahi ha debuttato come regista nel 1995 con il lungometraggio Il palloncino bianco, che gli valse la Caméra d’or al Festival di Cannes. Nel 1997 vince il Pardo d’oro a Locarno con Lo specchio, che racconta la difficile condizione femminile in una società dominata dalla morale islamica; tema trattato anche in Il cerchio, premiato nel 2000 a Venezia con il Leone d’oro. Nel 2003 vince a Cannes il premio della giuria nella sezione “Un certain regard” con Oro rosso, noir tra neorealismo e astrazione che viene proibito nel suo paese. Purtroppo questa censura fa parte della vita artistica di questo regista e degli altri, che come lui fanno un cinema di opposizione nel regime iraniano.

«C’è un prezzo da pagare in Iran per lavorare in modo indipendente dal governo. E questo prezzo è quello di non vedere i propri film nelle sale del proprio Paese», ha dichiarato più volte l’autore, che condivide questa posizione con registi come Abbas Kiarostami, Bahman Ghobadi, Mohsen Makhmalbaf. Liberiamo Jafar Panahi!, su Duellanti.it

Panahi ha vinto l’Orso d’argento al Festival di Berlino nel 2006 per il film Offside

Dal momento del suo arresto, è partita una mobilitazione interazionale per il sostegno di Panahi che ha coinvolto molti colleghi, ma anche il Premio Nobel per la Pace Adolfo Perez Esquivel e, in Italia, l’associazione 100 Autori ha inviato una lettera al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per sollecitare una richiesta di scarcerazione al governo iraniano. L’ultimo appello è stato lanciato proprio dal Festival di Cannes, a cui il regista avrebbe dovuto presenziare.

Tim Burton, presidente della giuria del festival, si è espresso in difesa di Panahi: «Siamo tutti per la libertà di espressione. Ci si batte per questo ogni giorno. Le pellicole dovrebbero essere universali, la libertà di espressione anche. A prescindere da chi si esprime.» La giuria chiede scarcerazione del regista Panahi, Gabriella Gallozzi, l’Unità

Il regista, in risposta, ha inviato dal carcere una lettera al festival per ringraziare i suoi colleghi per la loro solidarietà.

«Ho appena saputo dai miei familiari che, durante l’inaugurazione del sessantatreesimo Festival di Cannes, avete riservato, in mio onore, una poltrona vuota con scritto il mio nome. Pertanto vorrei ringraziare tutti gli organizzatori di questo Festival, in particolar modo il signor Gilles Jakob, per questo importantissimo gesto simbolico, per il sostegno e per la solidarietà dimostratami.» Cannes, lettera dal carcere del regista iraniano Panahi: ”Grazie per la solidarietà”, Adnkronos.com

Anche la rivista Duellanti.it ha inserito un post per sollecitare la scarcerazione di Panahi, dove potete lasciare un commento di solidarità e un vostro appello per la liberazione di questo importante regista che deve essere libero di  continuare a dare voce alla popolazione iraniana.

Approfondimenti:

2 commenti

  1. […] vi avevamo raccontato nel post Da Cannes un appello per la liberazione del regista Jafar Panahi, il regista iraniano di Il cerchio è stato arrestato 30 luglio scorso mentre partecipava, nel […]


  2. […] Da Cannes un appello per la liberazione del regista Jafar Panahi […]



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