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La Papessa, la leggenda misteriosa del Papa donna

31 maggio 2010

Un'immagine del film La Papessa

E’ veramente esistito un Papa donna? La storia di Papa Johannes Anglicus rappresenta un affascinante mistero della storia. La sua esistenza è entrata nella leggenda e ora un film, La Papessa (nelle sale dal 4 giugno), la porta sullo schermo. Il film è tratto dal romanzo Pope Joan, scritto dall’americana Donna Woolfolk Cross, che ha venduto milioni di copie. A raccontare al cinema quest’avvincente storia di una donna che lotta con coraggio contro i pregiudizi e il patriarcato religioso, è il regista Sönke Wortmann, mentre Joan è interpretata dalla bravissima attrice tedesca Johanna Wokalek (già vista ne La banda Baader Meinhof).

Siamo nell’814 d.c. e la piccola Johanna vive una vita misera con i genitori, ma è assetata di conoscenza e impara a leggere e a scrivere anche contro le regole imposte dal padre. Un maestro, Aesculapius, si accorge delle sue doti e la chiama nella scuola nella cattedrale di Dorstadt, dove conosce il Conte Gerold, nobiluomo alla corte del vescovo. Quando Gerold parte per la guerra, Johanna prende la decisione di travestirsi da uomo facendosi chiamare Fratello Johannes, e riesce ad entrare nel monastero benedettino di Fulda, dove vivrà facendo il medico e guadagnandosi la stima di tutti.

Quando la sua vera identità sta per essere scoperta, Johanna fugge a Roma dove incontra di nuovo Gerold e capisce di essere innamorata di lui. Ma Johanna continua a fare carriera nelle gerarchie ecclesiastiche, e alla morte di Papa Sergius, viene nominata suo successore, tra l’esultanza del popolo e l’ostilità delle gerachie ecclesiastiche.

A più di un millennio di distanza è praticamente impossibile dimostrare o confutare la sua esistenza: il suo pontificato è citato in più di 500 cronache, comprese quelle  di autori rinomati quali Petrarca, Boccaccio e Platina, il famoso bibliotecario pontificio, ma molti storici considerano la sua poco più di una favola. Che resta comunque molto affascinante.

Un'altra scena del film

La papessa Giovanna avrebbe regnato sulla Chiesa dall’853 all’855. È considerata dagli storici un mito o leggenda medioevale, probabilmente originato dalla satira antipapale, che ottenne un qualche grado di plausibilità a causa di certi elementi genuini contenuti nella storia.

Secondo la narrazione, era una donna inglese, educata a Magonza e vestita in abiti maschili che, a causa della natura convincente del suo travestimento, divenne un monaco con il nome di Johannes Anglicus. Venne eletta dopo la morte di papa Leone IV (17 luglio 855) in un’epoca in cui l’investitura del papa avveniva in modo fortuito, prendendo il nome di Giovanni VIII.

La papessa era sessualmente promiscua e rimase incinta da uno dei suoi tanti amanti. Durante la solenne processione di Pasqua nella quale il Papa tornava al Laterano dopo aver celebrato messa in San Pietro, quando il Corteo Papale era nei pressi della basilica di San Clemente, la folla entusiasta si strinse attorno al cavallo che portava il Pontefice. Il cavallo reagì, quasi provocando un incidente. Il trauma dell’esperienza portò “papa Giovanni” ad un violento travaglio prematuro.

La papessa Giovanna

Scopertone il segreto, la papessa Giovanna venne fatta trascinare per i piedi da un cavallo, attraverso le strade di Roma, e lapidata a morte dalla folla inferocita nei pressi di Ripa Grande. Venne sepolta nella strada dove la sua vera identità era stata svelata, tra San Giovanni in Laterano e San Pietro in Vaticano. Questa strada venne (apparentemente) evitata dalle successive processioni papali – anche se quando quest’ultimo dettaglio divenne parte della leggenda popolare, nel XIV secolo, il papato era ad Avignone, e non c’erano processioni papali a Roma.

Sempre secondo la leggenda, a Giovanna successe papa Benedetto III, che regnò per breve tempo, ma si assicurò che il suo predecessore venisse omesso dalle registrazioni storiche. Benedetto III si considera abbia regnato dall’855 al 7 aprile 858. Il nome papale che Giovanna assunse venne in seguito utilizzato da un altro papa Giovanni VIII (pontefice dal 14 dicembre 872 al 16 dicembre 882).

Parte essenziale della leggenda è un rito mai svoltosi, ma fantasticato dal popolo e ripreso, con molto gusto, da autori protestanti del Cinquecento in chiave anti romana: s’immaginò che ogni nuovo papa venisse sottoposto a un accurato esame intimo per assicurarsi che non fosse una donna travestita (o un eunuco). Questa verifica avrebbe previsto il sedersi su una sedia di porfido rosso dotata di un foro. I diaconi più giovani presenti avrebbero tastato quindi sotto la sedia per assicurarsi che il nuovo papa fosse stato un maschio.

Die Papstin, nelle sale dal 4 giugno

 Per saperne di più…

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