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Liam Neeson, il nuovo Hannibal dell’A-Team, si racconta

20 giugno 2010

Liam Neeson in una scena del film "Io vi troverò"

Ispirato all’omonima e celeberrima serie cult trasmessa negli anni ’80 e diretto dal regista Joe Carnahan (Smokin’ Aces), A-Team segue le scatenate avventure di un gruppo straordinario di ex soldati delle Forze speciali, che sono stati incastrati per un crimine che non hanno commesso. Dopo essere andati in clandestinità, utilizzano le doti uniche che possiedono per cercare di ristabilire la loro reputazione e trovare il vero colpevole.

A interpretare sul grande schermo il colonnello Hannibal Smith, il leader del gruppo di eroi è l’attore Liam Neeson. Ecco cos’ha detto a Parigi in occasione dell’anteprima europea del film, arrivato ora anche nelle sale italiane.

I protagonisti del nuovo A-Team

Ha mai guardato la serie A-Team in tv?
Sì, la vedevo, anche se devo confessare di non esserne mai stato un grande fan.

Come mai?
Perché effettivamente non apparteneva alla mia generazione, era per un pubblico più giovane. Quando è stata trasmessa in tv ha avuto un grandissimo successo, ma apparteneva già a una generazione successiva alla mia. Per esempio i miei nipoti la seguivano in modo quasi religioso. Come dicevo ha avuto un grande successo e lo ha ancora.

Quali sono le caratteristiche di Hannibal Smith che ti hanno colpito di più e quali ritrovi in te stesso?
Hannibal è un leader, io no. Però devo confessare che mi piace interpretare dei leader. Quello che mi piace di tutti questi personaggi dell’A-Team è che sono dei temerari, non hanno paura di niente, nemmeno di morire. Ognuno di loro darebbe la vita per l’altro.

Secondo te c’è un po’ di follia in tutto questo?
Sì e no. Sono un po’ pazzi, è vero, ma sono addestrati a usare le armi, vengono dalle Forze Speciali, sono dei soldati. E l’aspetto che trovo affascinante è che Hannibal darebbe la vita per questi ragazzi e loro farebbero altrettanto per lui.

Hai già avuto modo di partecipare a un fenomeno di culto come Guerre Stellari, ora invece sei a capo dell’A-Team: com’è stato passare dalla spada laser al sigaro cubano?
(ride) Devo ammettere che con il sigaro è stata piuttosto dura, perché ho smesso di fumare da 16 anni. Invece nel film il mio personaggio deve fumare.

Non avete pensato a un’alternativa?
All’inizio la sceneggiatura prevedeva che Hannibal smettesse di fumare, sai per mandare un messaggio ai ragazzi e indurli a smettere o ridurre il consumo di sigarette. Si era pensato anche a una scena in cui qualcuno passava un accendino al mio personaggio per il suo sigaro e lui avrebbe dovuto rifiutare dicendo di voler smettere, ma alla fine questo aspetto non è stato più sviluppato.

Una vera tentazione, dunque…
Non me ne parlare…

E continui a considerarti un ex fumatore?
Sì, assolutamente.

Infine, se esistesse realmente un’A-Team, pensi di essere abbastanza folle da poterne fare parte?

Magari no, sai… sono solo un attore.

Leggi la recensione di A-Team su Cineblog.it!

I componenti del vecchio A-Team

Mai fidarsi di film con titoli di testa lunghi, supponenti. Pasolini risolveva tutto con un’unica inquadratura, mentre A-Team continua con le credenziali per i primi 20 minuti. Il pubblico, che è ormai televisivo, sa bene che si tratta della tanto attesa (tutto è relativo) versione cinema di un telefilm cult anni ’80 col terzo d’una sporca dozzina, cioè quattro reduci dal Viet (qui dall’Iraq) con George Peppard, qui l’affaticato Liam Neeson, cui spetta di diritto la battuta da ripassare a casa in tutta la sua profondità: «Adoro i piani ben riusciti». Chissà se il film di Carnahan, sconosciuto pupillo di Tom Cruise che ha sceneggiato la terza Mission impossible, può considerarsi riuscito: di sicuro ce la mette tutta con un falso ritmo, il montaggio da spot, spiate e sorprese un tot al chilo, action come nei cartoon e battutacce da Mash, surreali pericoli in confronto ai quali 007 è neo realismo.

Ma è una cine partita tutta truccata, finta, virtuale come vuole la tv che sta cedendo al cinema alcuni dei suoi pupilli, da «Sex and the city» agli imminenti «Baywatch» e «Friends». I quattro reduci umiliati e offesi in tribunale di A-Team fuggono dalla prigione per risolvere l’intrigo internazionale di miliardi di dollari falsi stampati da fedeli di Saddam, le cui preziose matrici passeranno per 118 minuti di mano in mano, da Lynch, ragazzaccio della Cia, a Jessica Biel, soldatessa maschiaccio, l’ex del bellone del gruppo, Bradley Cooper, doppiato come Woody Allen. Virate, scoppi, bombe, elicotteri a pioggia e tradimenti a volontà fino a tornare nel gioco dell’oca televisivo al punto di partenza.

È lo stesso dinamismo che produce noia e ralenti in platea mentre gli innocenti dimostrano la propria integrità anche a conto terzi. Lasciamo il colto confronto televisivo ai fedeli fan di questo gruppo di maschiacci con il sigaro ma senza l’aureola di eroi (gli altri sono Quinton «Rampage» Jackson e Sharlto Copley di «District 9»), uno con problemi di coscienza, figurarsi. Diciamo che l’operazione rumorosa, quasi un cartoon, può conquistare le platee infastidite al solo pensiero di pensare, che sprecano l’adrenalina come alternativa alle frustrazioni quotidiane, mirando virtù che tali non sono e beandosi nel vedere nella battaglia aerea e navale che le spie sono ovunque e tutto il mondo è paese.

Qualche vocina pastosa- sexy-volgare come nella pubblicità dei profumi, Cooper che se la tira da divo e la divertente trovata, con piccola dose di veleno, delle tre dimensioni.

Clicca qui per saperne di più su Liam Neeson e gli A-Team

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Dal piccolo al grande schermo: come i telefilm invadono il cinema

2 giugno 2010

Le ragazze di Sex and the City nella prima stagione della serie tv

Sempre più spesso ormai produttori e registi decidono di lanciare serie televisive di successo anche sul grande schermo. E’ questo il caso di Sex and the City, che è attualmente al cinema con il suo secondo episodio cinematografico, ma che nasce come serie televisiva statunitense alla fine degli anni Novanta. Sono infatti trascorsi più di dieci anni da quando le “ragazze” del telefilm hanno iniziato a farsi conoscere e amare dalle donne di tutto il mondo. La serie, creata da Darren Star, già creatore di Beverly Hills 90210, è basata sull’ omonimo romanzo di Candace Bushnell e racconta della vita sentimentale e sessuale di quattro amiche newyorkesi. La prima puntata di Sex and the City fu trasmessa negli Stati Uniti il 6 giugno 1998, mentre l’ultima il 22 febbraio 2004 dalla rete HBO ed è attualmente riproposta da reti come TBS e WGN. In Italia la serie è stata trasmessa da TMC, poi divenuta La7, che l’ha replicata per l’ultima volta nell’estate del 2008. Inoltre è stata replicata più volte anche dal canale satellitare Jimmy, per l’ultima volta nella primavera 2007, e dal canale Paramount Comedy (poi sostituito da Comedy Central) più volte a partire dall’estate 2006; mentre dal febbraio 2009 il canale Foxlife manda in onda la serie completa. L’uscita del primo episodio cinematografico, invece, risale al 30 maggio 2008 e il grande successo di pubblico ha portato alla produzione del secondo capitolo, che è uscito lo scorso 28 maggio al cinema ed è tuttora nelle sale.

I vecchi protagonisti del telefilm A-Team

La prossima uscita cinematografica ispirata ad una serie tv è quella dell’A-Team, prevista in Italia per il 18 giugno di quest’anno. Alle spalle vi è l’omonimo telefilm realizzato negli anni Ottanta negli Stati Uniti, che racconta le vicende di un fantomatico commando di ex combattenti della guerra del Vietnam, un tempo appartenenti alle forze speciali dell’esercito americano, che sono vittima di un errore giudiziario e vivono in fuga, ricercati e braccati dalle autorità per un reato che non hanno commesso e che li costringe a sopravvive come mercenari. I componenti dell’A-Team sono: il colonnello John “Hannibal” Smith (nella serie interpretato da George Peppard e nel film da Liam Neeson), il tenente Templeton “Faceman” Peck (alias Dirk Benedict in tv e Bradley Cooper al cinema), il sergente Bosco Albert Baracus (ieri Laurence Tureaud ed oggi Quinton “Rampage” Jackson) e il capitano H.M. “Howling Mad” Murdock (Dwight Schultz e oggi Sharlto Copley). Nella trasposizione cinematografica compariranno anche due attori appartenenti al cast originale, ovvero l’ex Capitano Murdock e  l’originale Tenente Sberla.

Ecco il trailer di A-Team, presto nei nostri cinema:

Ma Hollywood non è nuova nel trasportare telefilm di successo nelle sale cinematografiche. Lo stesso era avvenuto con Starsky e Hutch, uscito nei cinema nel 2004 ed interpretato dalla coppia Ben Stiller e Owen Wilson, ma ripreso dalla serie tv anni Settanta, interpretata da Paul Michael Glaser e David Soul. I protagonisti sono due poliziotti in servizio in una città californiana, molto diversi per temperamento e stile di vita ma uniti da una grande amicizia. David Starsky (ieri Paul Michael Glaser ed oggi Ben Stiller) è il poliziotto di strada, riccioli neri e andatura dinoccolata, giunto all’Accademia di Polizia dopo un’infanzia difficile e l’esperienza della guerra in Vietnam. Ken “Hutch” Hutchinson (nel telefilm David Soul e nel film Owen Wilson) è invece figlio di un imprenditore, ed è entrato in Accademia dopo aver abbandonato gli studi al college. Riservato, timido, intuitivo, a volte quasi intellettuale nonostante la poderosa Colt che brandisce contro i criminali, segue diete macrobiotiche e si allena per restare sempre in forma. La trasposizione cinematografica della serie è da considerare una sorta di prequel e il tributo a quest’ultima è suggellato da un cameo realizzato dagli attori originali.

I vecchi e i nuovi interpreti di Starsky & Hutch

Allo stesso modo era stato trasportato al cinema il famoso telefilm degli anni Settanta e Ottanta: Charlie’s Angels, la storia di tre ragazze che lavorano per un’agenzia di investigazione privata, la Charles Townsend Investigations. Il loro capo, Charlie, non compare mai in volto e contatta i suoi “angeli” solo per telefono attraverso un altoparlante posto nell’ufficio. Le tre ragazze della prima serie sono Sabrina Duncan (interpretata da Kate Jackson), Jill Munroe (Farrah Fawcett) e Kelly Garrett (Jaclyn Smith). Nelle stagioni successive, con l’abbandono di Farrah Fawcett alla fine della prima stagione e di Kate Jackson alla fine della terza serie, i loro personaggi verranno sostituiti da Kris Munroe (la sorella di Jill, interpretata da Cheryl Ladd), e Tiffany Welles (Shelley Hack), che sarà presente fino alla fine della quarta serie, e poi sostituita da Julie Rogers (Tanya Roberts) presente solo nell’ultima serie. Nella versione cinematografica del 2000, invece, i tre “angeli” sono interpretati da Cameron Diaz, Drew Barrymore e Lucy Liu.

Ecco come sono cambiati gli "angeli" di Charlie dalla tv al cinema

Un ultimo esempio di questo fenomeno è quello di Star Trek, telefilm statunitense di fantascienza ideato da Gene Roddenberry e realizzato negli anni Sessanta, al quale hanno fatto seguito altre serie televisive, film e opere letterarie. Girata con un budget limitato, ebbe tra i suoi sceneggiatori alcuni scrittori divenuti celebri, tra i quali Theodore Sturgeon, Robert Bloch e Richard Matheson. Grazie alla filosofia e alle intuizioni del suo produttore Gene Roddenberry, si presentava estremamente moderna e innovativa nei contenuti, da un punto di vista sociale e tecnologico. La serie non riscosse subito un grande successo di pubblico: solo in seguito, anche grazie alla passione dei fan, divenne un cult e un fenomeno di costume. Sul grande schermo il telefilm appare per la prima volta nel 1979, con un primo film intitolato appunto Star Trek e cinque successive pellicole: nel 1982 uscì Star Trek II: L’ira di Khan, nel 1984 Star Trek III: Alla ricerca di Spock e nel 1986 Rotta verso la Terra. Ma la più recente trasposizione della serie risale al 2009, con il film Star Trek diretto da J.J. Abrams. La pellicola è dedicata alla memoria del creatore della serie, Gene Roddenberry, e di sua moglie Majel Barrett Roddenberry.

Il personaggio di Spock: com'è oggi e com'era ieri

Visto le riuscite di queste trasposizioni il passaggio da piccolo a grande schermo non si ferma e si preparano nuovi candidati che aderiscano al fenomeno. Tra le prossime visioni che ci catapulteranno dal divano alla poltrona del cinema, sono previste quelle di Skins, il telefilm inglese che racconta le vicende di un gruppo di adolescenti del college di Bristol durante gli ultimi due anni di scuole superiori, e pare sia nelle mani della Paramount la trasposizione cinematografica del famoso telefilm Baywatch. Staremo a vedere cosa accade nelle prossime puntate!

Approfondimenti:

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I mercenari dell’A-Team più pazzi che mai. Nuova clip

24 maggio 2010

I quattro mercenari della tv sono pronti a sbarcare sul grande schermo con le loro rocambolesche avventure. Una nuova spettacolare clip sottotitolata in italiano ci dà un assaggio del nuovo A-Team, diretto da Joe Carnahan, e in arrivo nelle sale il 18 giugno.

Nella pellicola tratta dalla celebre serie tv un gruppo di veterani della guerra in Iraq viene incastrato per un crimine che non ha mai commesso. Gli ex soldati cercheranno in tutti i modi di scagionarsi dalle accuse e dai sospetti dell’esercito americano.

Gli A-Team della serie tv

I personaggi, ovviamente, sono gli stessi della serie: il Colonnello John “Hannibal” Smith (interpretato da Liam Neeson), il Tenente Templeton Peck, detto “Sberla” (Bradley Cooper), il Sergente Bosco “P.E.” Baracus (Quinton “rampage” Jackson), il Capitano “H.M.” Murdock (Sharlto Copley). E tra tanti uomini combattenti c’è uno dei volti più belli di Hollywood, quello di Jessica Biel, che interpreta l’energico colonnello Sosa.

In una recente sondaggio A-Team risulta al quarto posto nella classifica dei telefilm più amati. La celebre serie andò in onda sulla NBC dal 1983 al 1987, per cinque stagioni complessive.

Nel 2006 è stato mandato in onda da una tv inglese Bring back… The A-team, un programma nel quale sono stati riuniti tutti i membri più importanti del telefilm tra cui Mr. TDirk Benedict, Dwight Schultz e il creatore della serie tv Stephen J. Cannell.

A-Team è uno dei film più attesi dagli appassionati dell’azione ed è stato uno dei protagonisti dell’edizione 2010 del Rimini Wellness, che anche quest’anno ha ottenuto uno straordinario afflusso di pubblico.

In un’area tutta “militarmente” allestita A-TEAM, la Federazione Italiana Fitness ha presentato il Functional Military Training, l’ultima tendenza di allenamento sportivo ispirata all’addestramento militare.

Gli A-Team versione "cinematografica"

I fans di di P.E. Baracus, hanno partecipato gratuitamente alle lezioni di Functional Military Training, tenute dagli esperti istruttori della FIF, cimentandosi in una serie di esercizi di carattere globale che coinvolgono tutti i muscoli del corpo con l’ausilio di attrezzi poco tecnologici come bilancieri, kettlebells, palle mediche e sacchi di sabbia che garantiscono un allenamento intenso e motivante.

L’Aeronautica Militare è stata invece presente nell’area A-TEAM con l’esposizione di materiali tecnologici e di un elicottero NH500E del 15° Stormo, reparto specializzato nelle attività di ricerca e soccorso e di supporto alla sicurezza di aree e obiettivi sensibili in occasione di grandi eventi pubblici in territorio nazionale come l’intercettazione di velivoli a basse prestazioni (Slow Movers Interception).

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