Posts Tagged ‘David di Donatello’

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Rondi: la critica non esiste più, è una specie in via d’estinzione

12 maggio 2010

“Un tempo eravamo potentissimi, oggi abbiamo sempre meno spazio. La critica cinematografica non esiste più. E’ una specie in via d’estinzione”. Lo ha dichiarato il critico cinematografico Gian Luigi Rondi, presidente dell’ente David di Donatello e della Fondazione Cinema per Roma.

Il critico Gian Luigi Rondi

“La critica non può più aiutare il mercato cinematografico. Quando ho cominciato a scrivere per Il Tempo alla fine degli anni Quaranta – prosegue alle telecamere di Cinemonitornoi critici eravamo potentissimi. Oggi siamo diventati una specie protetta, rinchiusa in una riserva indiana: i quotidiani ci danno sempre meno spazio e i produttori, gli autori e gli attori non ci ascoltano più. Una volta il successo di un film al botteghino era decretato dalla critica; oggi, invece, siamo tutti vittime del sistema degli uffici stampa che promuovono il film con eventi e conferenze stampa otto dieci giorni prima che esca il film. Quando, alla fine, il film arriva in sala, – sottolinea Rondi – la stampa non ha più spazio per le nostre recensioni. Senza contare che la televisione, con tutte le sue iniziative, ha invaso le pagine dei giornali dedicate alla cultura ed agli spettacoli”.

Per il critico i festival sono importanti. “Soprattutto in questi anni in cui il pubblico non affolla le sale cinematografiche, salvo qualche eccezione. Servono a richiamare sempre più lo spettatore in sala. Ai festival si registrano sempre molte presenze. Gli spettatori – continua – fanno la fila per entrare in sala e assistere alla presentazione del film in presenza del regista, dell’attore o di altre personalità. Questo accadeva quando dirigevo la Mostra di Venezia e si ripete anche oggi al Festival del Cinema di Roma. Rondi ammette anche di aver cambiato giudizio su Pier Paolo Pasolini: “All’inizio non comprendevo il mondo di Pasolini, né quello letterario, né quello cinematografico. Poi l’ho conosciuto meglio, ho avuto l’occasione di fargli delle interviste e di parlare a lungo con lui. Così negli ultimi anni della sua vita e della sua carriera – conclude – ho finito per capire molto più profondamente il suo pensiero e l’ho raccontato con molta più partecipazione di come non lo avessi fatto prima”.

Il regista Pasolini, rivalutato da Rondi

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http://cinema-tv.virgilio.it/foto/archivio-foto/david_donatello_2008.html

http://cinema-tv.virgilio.it/news/archivio-news/david_donatello_2008_gal.html

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David: trionfano “L’uomo che verrà” e “Vincere”

9 maggio 2010

Marco Bellocchio, regista di Vincere

Otto premi per Vincere di Bellocchio ma il miglior film è L’uomo che verrà di Giorgio Diritti. Sono questi, a sorpresa, i vincitori della 54esima edizione dei David di Donatello, gli Oscar del cinema italiano.

Il film di Diritti ha conquistato il premio più importante, oltre a quello per il miglior produttore e fonico di presa diretta, ma la pellicola di Bellocchio ne ha vinti di più, premi tecnici, come scenografia, montaggio, trucco e costumi e quello prestigioso per la miglior regia. A sorpresa sconfitto La prima cosa bella di  Paolo Virzì che correva per 18 statuette e se ne è aggiudicate solo tre. Valerio Mastandrea e Micaela Ramazzotti hanno conquistato il David come miglior attore e miglior attrice per La prima cosa bella di Virzì che ha ottenuto il premio anche per la miglior sceneggiatura. Come migliori attori e attrici non protagonisti, trionfo per Mine Vaganti con Ennio Fantastichini che ha avuto la meglio su Pier Francesco Favino, Marco Giallini, Marco Messeri e il cast di Baarìa e con Ilaria Occhini che ha vinto su Anita Kravos, Claudia Pandolfi, presente alla cerimonia dopo il brutto incidente, Elena Sofia Ricci, Alba Rohrwacher.

Giorgio Diritti, autore de L'uomo che Verrà

La serata presentata da Tullio Solenghi si è aperta con le lettura da parte di Stefania Sandrelli di un documento di protesta dei Centoautori contro la disattenzione del governo nei confronti del cinema e la mancanza di soldi. “Non chiediamo elemosine, siamo qui per difendere il diritto degli spettatori di scegliere anche il cinema italiano. Siamo qui per dirvi che non rinunceremo a fare i nostri film. Oggi è la nostra festa. Dunque che la festa cominci”.

David giovani, votato da oltre 6000 ragazzi delle scuole superiori di tutta Italia, è andato a Baarìa di Giuseppe Tornatore, che ha vinto anche per il miglior musicista Ennio Morricone. Il concerto di Radu Mihaileanu ha conquistato il premio come miglior film dell’Unione Europea e come miglior film straniero ha vinto Bastardi senza gloria di Quentin Tarantino.  Durante la serata sono stati consegnati quattro David Speciali allo sceneggiatore Tonino Guerra, alla regista Lina Wertmuller e agli attori Bud Spencer e Terence Hill (clicca qui sotto per vedere il video della consegna dei premi).

E, a proposito di Terence Hill, riporto un appello dell’attore, trovato su Google.it:

Derubato: appello di Terence Hill

“Restituitemi le foto, non i soldi”

“Restituitemi la foto, i soldi non mi interessano”. E’ l’appello lanciato dall’attore Terence Hill derubato del portafoglio venerdì a Roma, qualche ora prima delal premiazione dei David. L’attore veneziano vorrebbe infatti rientrare in possesso di alcuni ricordi, dal valore affettivo “inestimabile”: si tratta di foto e lettere scritte dal figlio, Ross, morto in un incidente stradale nel 1990.“Avevo il portafoglio nella tasca interna della giacca – ha raccontato agli amici come riporta Il Messaggero non mi sono accorto di niente, è’ incredibile, non riesco a spiegarmi come possano aver fatto”. Terence Hill aveva parlato del furto anche venerdì pomeriggio alla premiazione dei David spiegando di essere stato derubato mentre faceva shopping nel centro della Capitale. Ma a tormentare Terence Hill non è tanto il danno economico quanto quello affettivo.

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David, solo una nomination per Io, loro e Lara

10 aprile 2010

E’ deluso, e molto, Carlo Verdone per le nomination ai David di Donatello. Il suo Io, loro e Lara, infatti, ne ha ottenuta solo una per Marco Giallini come non protagonista. Dichiara un amareggiato Verdone al Corriere della Sera: «Sono contento per Marco ma è deprimente, sono molto dispiaciuto perché lo ritengo uno dei miei primi quattro film insieme a Borotalco, Compagni di scuola e Maledetto il giorno che t’ho incontrato». A chi gli ha chiesto quali possono essere le ragioni di questa bocciatura, il regista e attore ha replicato: «Non lo so e non me la prendo con gli altri candidati, che sono tutti amici. Mi è sembrato un atteggiamento oltre lo snobismo, quasi che il grande incasso (oltre 15 milioni di euro, ndr) fosse un problema….». Infine Verdone conclude con un avvertimento: «Il dispiacere è molto grande. Con quel film ho raggiunto un pubblico trasversale, giovani e anziani. Che non mi diano un premio alla carriera: non ritirerò più quei contentini; il colpo al cerchio e uno alla botte sono cose all’italiana». I David di Donatello saranno assegnati il 7 maggio a Roma.