Posts Tagged ‘Wall Street: il denaro non dorme mai’

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Wall Street: i commenti degli autori

16 maggio 2010

Non c’è niente di più attuale che “I soldi non dormono mai” di Oliver Stone, presentato ieri fuori concorso alla 63 esima edizione del festival di Cannes. Stone, tre volte premio Oscar, torna al mondo della finanza, con un film che non vuole essere il sequel della pellicola omonima girata nell’ 87, anche se il protagonista è di nuovo Michael Douglas nelle vesti di Gordon Gekko, reduce da otto anni di galera per insider trading. ” 

La pellicola, che uscirà negli Stati Uniti il 25 settembre e in Italia in ottobre è estremamente attuale.  A spingere il regista e Douglas a ritornare sui passi di Wall Street, in cui Gekko era uno yuppie cannibale e senza scrupoli, inebriato dal successo delle borse, non è stata però la crisi economica iniziata nel 2008:

«Ho cominciato a parlare con Michael di questo film già nel 2006, prima che il crack di Lehman Brothers come un domino impazzito coinvolgesse l’intero sistema finanziario. I fatti di cronaca ci hanno portato a modificare la sceneggiatura. Per capire meglio cosa stesse succedendo ci siamo riuniti a cena con venti operatori finanziari, che alle nostre domande sul futuro non riuscivano a trovare risposta. Guardando le crisi attuali, che coinvolgono Grecia, Inghilterra, Spagna e Portogallo, mi rendo conto che la situazione è peggiorata rispetto al 1987, quando girammo il primo Wall Street”.

Ecco l’intervista sul film a Michel Douglas:

Il problema vero però è quello morale, sottolinea il regista:

 “Il 70% dei broker agiscono per il proprio interesse. Anche mio padre lavorava nel settore, ma faceva il bene dei suoi clienti. La società oggi si divide tra chi ha soldi e chi non ne ha, creando un abisso fra le due classi: è un disuguaglianza inaccettabile. Diventerà il nuovo business di punta a Wall Street, potrebbe essere la via d’uscita dalla crisi, ma alla fine i broker faranno sempre i propri interessi».

Inoltre ha aggiunto:

A partire dal 2008 personaggi come Gekko non hanno più avuto modo di esistere. Quel genere di individuo, quella specie di pirata della finanza, è svanito, inevitabilmente rimpiazzato dalle istituzioni che, fino a poco fa, dovevano invece rispondere a regole precise. Nel passato una banca era una banca, e una compagnia d’assicurazioni era una compagnia d’assicurazioni. Nel 2008 tutto è mutato, i muri che separavano le diverse funzioni sono stati distrutti dalla deregulation degli Anni 80 e 90».

Sul futuro dell’economia è difficile avere le idee chiare, adirittura Oliver Stone non sente di prendere una posizione:

E’ un tema su cui mi sento confuso, di certo vorrei vedere in America riforme più serie. Non so che cosa potrà succedere e nemmeno se il sistema avrà o meno la capacità di correggere gli errori compiuti negli scorsi decenni. Di sicuro, se questo non avverrà, staremo ancora peggio. Il gap tra le persone che hanno denaro e continuano ad accumularlo e quelle che non ne hanno affatto diventa sempre più enorme. Una terribile ingiustizia su cui bisogna assolutamente intervenire».

Su mymovies potete trovare ulteriori commenti e interviste sul film: http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=28067

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Cannes: è il turno di Wall Street e il festival continua tra pioggia, glamour e allegria

14 maggio 2010

La bellissima attrice Kate Beckinsale

Ammirazione e invidia suscita l’ouverture della 63a edizione di Cannes. Tutto fila perfettamente, le star sulla Montee: Kate Beckinsale in una nuvola azzurra firmata Dior eclissa Eva Longoria, anche lei munita di strascico. Cate Blanchett, con un’aquila che le attraversa il vestito regale, e’ magnifica. Russell Crowe piu’ che Robin Hood sembra un ordinary man. Musica, cerimonia veloce, la madrina Kristin Scott Thomas, alla soglia dei cinquant’anni, non sbaglia una battuta in perfetto francese. La cantante Melody Gardot dedica una canzone al presidente di giuria Tim Burton che batte il piede divertito.

Eva Longoria sul red carpet

La cena al Majestic e’ convulsa, piove a dirotto, ma i fotografi intonano ”Singing in the rain”. C’e’ la festa nonostante il tempo capriccioso, la Beckinsale sfoggia un abitino che nulla lascia all’immaginazione e tacchi a stiletto. Il direttore Thierry Fremaux si aggira soddisfatto: ”Robin Hood” ha avuto una standing ovation di oltre 5 minuti. I primi due film del concorso buoni: interessante la ”Tournee” di Amalric, bello e doloroso il cinese ”Chongging Blues”. Applausi scroscianti per l’ultracentenario Manoel De Oliveira, che ha inaugurato ieri sera la sezione “Un Certain Regard”. Con il suo ”Strano caso di Angelica”, il regista portoghese gioca con l’amore e la morte di due giovani che non si sono mai incontrati. Anime gemelle attraverso lo specchio magico di una macchina fotografica.

Cate Blanchett in rosa sul tappeto rosso

E’ stato presentato oggi “Wall Street” e il momento non potrebbe essere piu’ indicato. La crisi mondiale fa sentire i suoi effetti: la strada verso il risanamento è lunga e faticosa come ricorda ogni giorno il presidente Obama. L’Europa non se la cava meglio, Grecia docet, e chissa’ cos’altro accadra’. Ed ecco Oliver Stone dopo 20 anni pronto a raccontare che cosa e’ successo in questi due decenni anche se come suggerisce il sottotitolo ”Il denaro non dorme mai”. Protagonista ancora Michael Douglas, alias Gordon Gekko (Oscar come migliore attore nel 1988).

I due protagonisti di Wall Street

”I tempi sono mutati – spiega Stone – Gekko e’ uscito dal sistema e non puo’ rientrarci, anzi dopo essere uscito di prigione tenta di riabilitarsi”. Ha scritto un libro (“Is Greed Good?”) in cui prevede l’imminente disastro economico e nel frattempo fa di tutto per riavvicinarsi alla figlia Winnie (Carey Mulligan), che invece non vuole avere a che fare con il padre corrotto e ha un fidanzato, Jake Moore, Shia LaBeouf, rampante agente di borsa e allo stesso tempo idealista e fervente ambientalista. ”Riprendere il ruolo di Gekko – racconta Michael Douglas – e’ stato elettrizzante. E’ stato un film importante per la mia carriera e non solo perche’ ho vinto l’Oscar. Interpretare Geeko dopo quello che e’ successo al mercato globale mi ha dato piu’ di uno spunto per riflettere”.

Se il primo era un ritratto della rapacita’ del capitalismo degli anni ’80, il sequel e’ appunto ambientato nei giorni del collasso finanziario americano. Come già World Trade Center, sulla tragedia dell’11 settembre, anche questo ha un approccio personale e non sociologico.

Oliver Stone, regista del film Wall Street

Leggi le altre notizie sul festival di Cannes!

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Catherine scheletrica: i guai in famiglia la consumano

12 maggio 2010

La Zeta-Jones con il marito Douglas magrissima sul red carpet

Catherine Zeta-Jones è diventata l’ombra di se stessa: quando ieri sera è apparsa accanto al marito Michael Douglas ad una serata di beneficenza a New York ha lasciato tutti senza parole: l’attrice, fasciata in un abito rosso, è apparsa magrissima, al limite dell’anoressia. Il suo volto è splendido come al solito, ma non c’è ombra delle curve che hanno reso famosa l’eroina de La maschera di Zorro. La colpa di questo dimagrimento è dovuto probabilmente ai recenti guai familiari e all’impegno richiesto ogni sera dallo spettacolo A Little Night Music che la vede protagonista a Broadway per ben otto repliche a settimana.

La Zeta-Jones in questo momento è molto vicina al marito Michael Douglas, che sta vivendo un vero incubo: suo figlio Cameron, 31 anni, è stato condannato a cinque anni di carcere per traffico e spaccio di droga. Anche la Jones si era appellata direttamente ai giudici per scongiurare la condanna, ma a nulla sono valse le sue parole. Douglas sarà comunque nei prossimi giorni a Cannes, dove venerdì 14 verrà presentato Wall Street: il denaro non dorme mai. Non si sa se la bellissima moglie sarà a fianco a lui sul red carpet, ma questa volta potrebbe lasciare tutti a bocca aperta, non solo per la sua bellezza, ma anche per la totale mancanza di curve!

Per leggere gli articoli che parlano di Catherine Zeta-Jones drammaticamente magra clicca su: http://news.google.it/news/more?q=catherine+zeta+jones+anoressica&hl=it&rlz=1R2GGLL_it&prmd=n&resnum=1&um=1&ie=UTF-8&ncl=dD7sI8BcT_2vvMM5dOC5YJ4jdZomM&ei=2s7qS7iVAo6OnQO5npSDBA&sa=X&oi=news_result&ct=more-results&cd=1&resnum=1&ved=0CCcQqgIoADAA