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Tata Matilda fa magie: ora fa ballare i maiali

2 giugno 2010

La locandina del film

Può una tata, per quanto magica, portare pace tra quattro bambini in guerra? La risposta è sì se la bambinaia in questione è Tata Matilda, arrivata per la prima volta sullo schermo 4 anni fa con Nanny Mc Phee, e che ora torna (dal 4 giugno) con l’avventura de Il grande botto. Nel film compiemille magie come quella che si può vedere in questo video, con quattro maiali che ballano leggiadri nell’acqua!

L’anima anche di questa nuova pellicola è naturalmente Emma Thompson, interprete e sceneggiatrice del film, mentre la produttrice Lindsay Doran ha spiegato che “La grande differenza tra il primo e l’ultimo film della serie è che il primo raccontava i dissidi tra un genitore e i suoi figli mentre l’ultimo descrive una guerra tra quattro ragazzini. Tata Matilda ha il compito di impartire cinque lezioni fondamentali, che non solo insegnano come andare d’accordo ma spiegano anche come risolvere i propri problemi in modo costruttivo evitando banali litigi”.

In Tata Matilda e il grande botto la signora Greenè allo stremo delle forze: i suoi tre figli, Norman, Megsie e Vincent, non fanno che litigare, suomarito Rory è al fronte mentre suo cognato Phil insiste di volere acquistare metà della fattoria di famiglia intestata a Rory e la sua datrice di lavoro, la signora Docherty, si comporta in modo molto strano.  C’è un’unica persona disposta a darle una mano, e questa è Tata Matilda.

Emma Thompson è Nanny Mc Phee

Alla magica bambinaia basta lanciare una rapida occhiata agli scalmanati ragazzini per capire che, in quella casa, c’è bisogno di lei. “Quando avrà bisogno di me ma non mi vorrà, io resterò. Quando mi vorrà ma non avrà più bisogno di me, io me ne andrò”, afferma declamando la rinomata frase.  Poi, con un colpo di bastone sul pavimento, ordina ai ragazzini di colpire se stessi anziché i cugini. E’ solo la prima delle sue cinque indimenticabili lezioni!

Ecco la recensione in anteprina da cineblog.it:

5 anni sono passati da quando Emma Thompson, in veste di produttrice, sceneggiatrice e protagonista, ha indossato per la prima volta i pesanti panni di Tata Matilda. Tratto dalla serie Nanny McPhee della scrittrice inglese Christianna Brand, il film si è rivelato un buon successo di pubblico, tanto da meritarsi un sequel, Tata Matilda e Il grande Botto. Uscita in Inghilterra a fine marzo, la pellicola non solo ha ritrovato riscontro al box office, con quasi 25 milioni di dollari incassati, ma si è anche fatta ancor più apprezzare del già interessante capitolo precedente.Perfettamente british, tanto nel cast quanto nella delicatezza dello script, Nanny McPhee and the Big Bang conferma le qualità di sceneggiatrice della Thompson, Premio Oscar per la sceneggiatura di Ragione e Sentimento di Ang Lee e talmente affezionata a questo personaggio da aver detto addio alla Sibilla Cooman di Harry Potter, confermandosi così come uno splendido prodotto cinematografico per i più piccoli, semplice ed emozionante, divertente ed estremamente “didattico”, volando alto con la fantasia, tra incantesimi ed animali dalle mille sorprese, finendo per stupire.Celebre in patria, Nanny McPhee in Italia non ha mai “attecchito”, tanto da trasformare il primo capitolo cinematografico, uscito in sala 5 anni fa, in un cocente flop. Ed è un peccato, visto che questa Mary Poppins moderna, con il viso da strega ed un cupo corvo come amico, è indubbiamente uno dei prodotti “fantasy” più innocui, con poche pretese e meglio riusciti degli ultimi anni. Un Paradiso per i più piccoli, per una volta incantati da magie mai eccessive e sempre pronte a dispensare insegnamenti, ma anche per i più grandicelli, sicuramente attratti dal magnifico cast, divertiti dalle tante originali gag e conquistati dal risvolti più drammatici e romantici, immancabilmente commoventi.  

Se 5 anni fa Tata Matilda era stata “chiamata” per tenere a bada 7 marmocchi, in questo sequel la vediamo addirittura viaggiare nello spazio e nel tempo, finendo presumibilmente negli anni 40 del 900, ovvero nel bel mezzo della Seconda Guerra Mondiale. Qui, nelle campagne inglesi e a non molti chilometri dalla bombardata Londra, la signora Green non ce la fa proprio più. I suoi tre figli, Norman, Megsie e Vincent, non fanno che litigare, mentre suo marito Rory è al fronte e non si hanno sue notizie da mesi. Nella fattoria, per la signora Green, la situazione è sempre più sull’orlo di una crisi di nervi, con il suo maligno cognato sempre più insistente nel volere acquistare metà della fattoria di famiglia intestata a Rory, in modo da poter ripagare i propri debiti da gioco. Come se non bastasse, da Londra arrivano i due viziati cuginetti Celia e Cyril Gray, capaci di portare ancor più scompiglio in casa, tanto da far spuntare dal nulla, come per magia, Tata Matilda… 

Registicamente interessante ed originale, grazie all’imprevedibile regia dell’ottima esordiente Susanna White, Tata Matilda e Il grande Botto poggia le proprie basi su un cast tanto britannico quanto azzeccato. Facendo un plauso per la scelta dei 5 marmocchietti, tutti davvero bravi, ad una divertita e ancora una volta convincente Emma Thompson si aggiungono un’intensa Maggie Gyllenhaal, un subdolo Rhys Ifans, una spaesata Maggie Smith, un fugace ma convincente Ralph Fiennes ed una comparsata finale di Ewan McGregor, chiamato a completare un cast decisamente notevole. Portando Tata Matilda in un altro secolo e in un periodo non esplicitato, anche se gli anni 40 e la 2° Guerra Mondiale sono evidenti, Susanna White mantiene gli ingredienti principali del primo capitolo, arricchendoli con alcune trovate registiche perfette per un pubblico di infanti, confermando così un ricco “branco” di simpatici animali e una serie di divertenti gag, finendo per condire il tutto con 5 elementi didattici, raramente riscontrabili in sala in maniera così evidente, che Tata Matilda avrà il compito di insegnare alle 5 piccole canaglie.Tranquillamente fruibile anche senza aver visto il primo capitolo, l’istruttivo Tata Matilda e Il grande Botto si presenta decisamente come una piacevole sorpresa, che a questo punto ci auguriamo possa proseguire con un terzo capitolo.

Tutto su Tata Matilda e Il Grande Botto

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